Michael Moss vs sale, zucchero, grassi

Taste by Taste
31 ottobre 2013

In Cina , per la prima volta , le persone che pesano troppo ora superano il numero di quelle che pesano troppo poco. In Messico, il tasso di obesità è triplicato negli ultimi tre decenni. Nel Regno Unito, oltre il 60% degli adulti e il 30% dei bambini sono in sovrappeso. E gli Stati Uniti hanno ancora il primato di paese più obeso del mondo. Il motivo? Sempre più, nel mondo, si assumono troppe quantità di sale, zucchero e grassi. Di questo parla il nuovo libro del giornalista americano e premio Pulitzer Michael Moss, ‘Salt Sugar Fat, How the Food Giants Hooked Us’. Già tradotto in diverse lingue, il volume arriverà nel 2014 anche sugli scaffali italiani, edito da Mondadori. La recensione, in anteprima, è su Leifoodie. Qui, invece, ecco qualcosa che, secondo Moss tutti dovrebbero sapere riguardo al cibo che troviamo sugli scaffali dei supermercati (… tratto da un suo recente articolo).

1 I creatori dei prodotto alimentari parlano del loro lavoro come di un lavoro di “ingegneria”. A ben vedere hanno ragione, perché gli alimenti che realizzano e che poi vanno sul mercato sono frutto di laboratorio e di calcoli matematici che riguardano soprattutto tre ingredienti: sale, zucchero, grassi.

2 Gli scienziati del cibo hanno inventato il “punto di beatitudine”. Si tratta della quantità perfetta di dolcezza (né troppa né poca) che rende buona una merendina, ma anche una pizza surgelata o una salsa confezionata.

3 Il sale è particolarmente apprezzato dall’industria alimentare per la sua capacità di interagire subito con le papille gustative, inviando messaggi di piacere al cervello. A quanto pare, per soddisfare maggiormente le esigenze dell’industria alimentare, i produttori di sale  hanno imparato a manipolare la sua forma fisica, per fare in modo che si attacchi alla parte esterna del cibo e interagisca più rapidamente col palato.

4 Il sale e i suoi troppi usi: i giganti alimentari usano il sale per fare in modo che i loro prodotti durino più a lungo. Ma anche per evitare ingredienti più costosi come le erbe aromatiche e le spezie . E per coprire i cattivi sapori dovuti alla trasformazione alimentare.

5 Come stare alla larga, secondo Moss, dai prodotti più saturi di sale, zucchero e grassi? Nei supermercati ci si deve tenere ai margini, ovvero dove si trovano frutta e verdura. Ed è meglio evitare gli scaffali all’altezza del nostro sguardo, prediligendo quelli più in basso e quelli più in alto. Ricerche di settore fatte appoggiando dei dispositivi sulla testa di chi andava a fare shopping hanno evidenziato che le persone sono portate a guardare i prodotti alla loro altezza, perciò è proprio lì che i giganti dell’industria alimentare radunano i loro prodotti.

Simona Carletti
@SimonaScarlett

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